|
GRAVIDANZA
Una volta, la stretta rete delle donne viveva la gravidanza come un evento del tutto naturale, stringendosi intorno alla mamma in attesa con tutta la partecipazione e l'aiuto di una famiglia allargata. Al momento del parto, il gruppo delle donne del quartiere o del paese confortava, aiutava, incoraggiava la neomamma a prendersi cura del proprio bambino. Parenti e amiche si avvicendavano affettuose al letto della partoriente, che in poche ore si rimetteva in piedi, grazie all'antica sapienza femminile. Si parla addirittura di parti con pochissimo dolore, in posizioni più congeniali alla partoriente invece di quelle proposte dal personale sanitario, non adatte veramente al parto, che aumentano considerevolmente il dolore e la fatica. Poi, con l'alibi del progresso e dell'igiene, il parto è stato medicalizzato e le donne allontanate le une dalle altre. Oggi viviamo sole nelle nostre case, vittime delle reciproche ignoranze, schiave delle paure che per generazioni ci hanno trasmesso: di non essere in grado di prenderci cura dei nostri figli, di non essere in grado di nutrirli adeguatamente con il nostro corpo; isolate, nella convinzione trasmessa dalle più recenti generazioni che prendersi cura del proprio bambino sia un'impresa troppo ardua e che sia necessario ricorrere all'aiuto dei farmaci o del latte artificiale. La medicina e la chirurgia sono in alcuni casi più che necessarie, anzi vitali, per la salute sia della madre che del bambino; ma non è sempre così, e spaventa il numero crescente di parti cesarei e di allattamenti artificiali la cui casistica è ampiamente documentata. Solo in alcune strutture italiane si incoraggia per esempio il parto naturale dopo un cesareo, mentre nella maggior parte dei casi vale il detto "Un cesareo...tutti cesarei". Ma noi donne possiamo consapevolmente recuperare la dimensione perduta delle antiche conoscenze e mediarla con il progresso, per una ritrovata comunicazione e un ritrovato legame con le Altre sorelle. ¨°*¤§ **** §¤*°¨¨ ¨¨°*¤§ **** §¤*°¨¨ Incinte? Incinti? fatevi due conti.... Per ora il link è esterno: Sito di Mammaepapa.it Quando dentro di noi comincia a formarsi e a crescere un altro essere umano dobbiamo offrirgli la possibilità di stare bene. Ai bambini (fuori o dentro le pance) non fanno bene: l'alcool, la caffeina, la nicotina, le droghe, compresa la maggior parte dei farmaci. Non fanno bene neanche in piccole dosi, neanche ogni tanto... La verità pura e semplice è questa! ed è bene rifletterci su... Abbiamo preso un impegno ed è necessario portarlo avanti con coscienza, senza pensare alla creatura che abbiamo in grembo come a una nostra appendice. I piccolini hanno una personalità molto spiccata già dalle prime settimane di vita! A loro fanno bene: che la mamma faccia un po' di leggera attività fisica, come le passeggiate (ma se la mamma è la sportiva ed è sotto controllo medico può continuare il suo sport preferito senza problemi); un'alimentazione sana e nutriente, biologica, con tante vitamine dal cibo come i centrifugati freschi, cibo integrale e niente zucchero bianco o junk food; una mamma contenta e un ambiente salutare e affettuoso. |